lunedì 28 novembre 2011
CATTURE: Ottobre 2011 Tonno Release
mercoledì 2 novembre 2011
CATTURE: 6 Agosto 2011 I° Tonno di Mac
Le mie uscite sono cominciate a fine maggio per provare le attrezzature e i terminali, poi all'apertura della pesca VIAAAA.
Ho partecipato ad un corso di pesca al tonno tnuto dall'amico The Catcher, il quale mi ha fornito informazioni indispensabili per il proseguimento del mio intento.
Ebbene così è stato, Luglio 2011, uscita con attrezzatura nuova di pallino con la Sig.ra moglie, davanti a Pila (Po di Maistra) molte presenze di Tonni sotto costa, primi terminali da me preoparati, pasturazione eeeeeeee BUMMMMMMM il mulino comincia a cantare, adrenalina a mille MA frizione tarata errata e schianto sulla doppiatura della lenza madre. Fine Luglio 2011 altra uscita con moglie, dopo alcuni allenamenti sulla preparazione dei terminali con una tecnica nuova, ovviamente consigliata da The Catcher, pasturazione eeeeeeeeeeeee BUMMMMMMMMMMMM, moglie al volante, Harness da combattimento e la mia Shimano si comporta egregiamente, dopo 40 min affiora e si mette di fianco penso "è fatta", un bel bestione di circa 190 200 cm quindi tra gli 80 e 100kg, come tento di forzarlo per avvicinarlo alla barca con molta calma si gira, da una testata, affonda e prende il largo, da lì in poi non l'ho più visto mi ha tenuto in canna per 2 ore e mezza sembrava di avere un masso sotto, tiravo... tiravo.... forzavo, ma più di piegare la canna nulla, dopo di che ...... TAC slamato sotto alla picca, beh ho pensato almeno non ha rotto e se ne è andato senza amo in bocca. Prima esperienza vera ECCEZIONALE.
Però non è ancora venuto a bordo, ci riproviamo il 6 Agosto ultimo giorno dato che dal 7 chiudono la pesca al Tonno Rosso per raggiungimento quota pesca sportivi, esco con amici perchè voglio vedere se sbaglio qualcosa, dopo un'ora di pasturazione segnale sull'eco e dopo 10 min BUMMMMM ZZZZZZZZZZZZZZ Simone in canna e dopo 20 min il bel esemplare che vedete sopra. Ci rimettiamo in pesca e dopo 45 min ancora BUMMMMMMMMM altro bel esemplare simile ma questa volta rilasciato in perfetta forma.
Posso solo dire che sono 20 anni e più che pesco con le svariate tecniche, ho pescato anche alle seychelles, ma l'emozione che da il Tonno Rosso chiamato anhce Locomotiva del mare, non ha prezzo, qui siamo al Top della pesca sportiva.
martedì 2 agosto 2011
NEWS: Tonno gigante pescato dal Tuna club
Finalmente dopo 10 anni di assenza, i “giganti rossi” dell’Alto Adriatico sono ritornati a Lignano. Venerdì l’imbarcazione Giangiulia, iscritta al LignanoTuna Club, dopo quasi due ore di combattimento, è riuscita ad issare in barca un magnifico esemplare di tonno rosso (thunnus thynnus) di ben 210 chilogrammi. La pesca sportiva al tonno rosso è una sfida vera e propria tra il pescatore ed il pesce. Il Lignano Tuna Club è una Associazione di Pesca Sportiva fondata nel 1993 e conta più di 40 soci. (r.p.)
mercoledì 13 luglio 2011
Ricette: Paccheri con gamberi agli aromi
- paccheri 350 g
- pomodori sbucciati 500 g
- gamberi 400 g
- cipolle, 2
- timo, origano e prezzemolo
- vino bianco secco
- olio extravergine
- sale
*le dosi sono per 4 persone
Sgusciate i gamberi e tagliatene le code a tocchetti. Preparate un fumetto di pesce raccogliendo le teste in una casseruola con 150 g di vino, 300 di acqua, timo e sale. Schiacciate le teste e cuocete fino a ridurre il liquido della metà. Infine, filtrate con un colino fine.
Rosolate le cipolle a fettine in 30 g di olio, con poco origano. Dopo 3 minuti circa aggiungete i gamberi, un trito di prezzemolo, i pomodori a tocchi, il fumetto di pesce, preparato in precedenza, e cuocete a fuoco medio per 30-35 minuti. Nel frattempo unite i paccheri lessati al dente, saltate tutto per 2 minuti sul fuoco vivo e servite.
Buon appetito!
giovedì 23 giugno 2011
NEWS: VERSO UNA SOLUZIONE POSITIVA LA QUESTIONE TONNO ROSSO 2011
martedì 14 giugno 2011
NEWS: RIDOTTA QUOTA TONNO ROSSO 2011
A nostro parere, resta inteso che la quota suddetta debba riguardare esclusivamente la detenzione del pescato, mentre nulla dovrebbe cambiare per quanto riguarda le nostre attività agonistiche e di allenamento federali, dove è strettamente previsto il "catch&release".
Per questo, stiamo cercando di ottenere dal Ministero un'autorizzazione scritta che consenta la regolare attività sportiva ai nostri tesserati.
Sarà nostra cura comunicarlo a tutti gli agonisti, attraverso le Sezioni Provinciali e le Società affiliate non appena ci saranno novità in merito.
Siamo anche in attesa di un incontro, da noi prontamente richiesto, insieme a tutte le Associazioni di Pescatori, con il Ministro, On. Romano, per discutere delle problematiche inerenti il Tonno Rosso.
martedì 24 maggio 2011
Ricette: Mazzancolle alla "Rigatina"
Rifatevi gli occhi con queste catture da BIG GAME: "BigMarineFish"
giovedì 19 maggio 2011
Tecnica: Avvicinarsi alla pesca del Tonno Rosso PARTE 2
martedì 10 maggio 2011
NEWS: Pescara, inseguimento nel porto canale con tonni a bordo
venerdì 6 maggio 2011
Tecnica: Avvicinarsi alla pesca del Tonno Rosso PARTE 1
............ TO BE CONTINUED
mercoledì 4 maggio 2011
News: Al via la stagione 2011 a drifting del Team "Brancaleone"
COMPLIMENTI ragazzi.
venerdì 14 gennaio 2011
NEWS: Cattura record TONNO ROSSO Alto Tirreno 232Kg
Alcuni amici pescatori dell'Alto Tirreno infatti hanno catturato un Tonno Rosso da 232Kg un record per quelle acque. Vi riporto il loro racconto e le foto pubblicate su www.biggame.it la fonte di questa notizia.
mercoledì 1 dicembre 2010
NEWS: E' allarme per la pesca illegale
Mattia Orlando (Terra a Nordest) Questo novembre, Legambiente, Lav e Marevivo hanno diffuso il cosiddetto Dossier “Pesca INN”, ovvero un rapporto riguardo lo stato del sistema di pesca intensiva nel nostro paese: le norme vigenti atte a regolare quest’ambito, quanto esse siano rispettate e dove, le specie a rischio. Il dossier appare un traguardo fondamentale per lo sblocco di una dannosa condizione di immobilismo normativo, ormai tale da decenni. “Pesca INN” si legge pesca illegale non documentata e non regolamentata, ed alcune tecniche classificate come tali sono le reti spadare (al bando in tutta l’UE ormai dal 2002) nonché le ferrettare: esse non permettono di selezionare taglia o specie del pesce catturato, mettendo a rischio tartarughe,delfini, squali e balene. Come sottolineano le associazioni ambientaliste, tali specie sono presenti in tutti i nostri mari, compreso l’Adriatico, che però resta, almeno secondo i dati ufficiali, ai margini del fenomeno “pesca selvaggia”.
Le maglie nere della pesca illegale vanno infatti, secondo il dossier, a Ponza, Bagnara Calabra, Lipari, Porticello e Santa Maria La Scala. Non ci si può tuttavia permettere di circoscrivere il problema delle numerosissime violazioni commesse in Italia a determinate aree geografiche, poichè esso rischia di investire indirettamente anche i porti ed i pescatori più rispettosi delle norme UE, la quale ha già in precedenza sanzionato il nostro paese per l’insufficienza e la limitata funzionalità dell’apparato normativo italiano. Un ulteriore intervento della Corte Europea di Giustizia potrebbe penalizzare fortemente l’intero sistema di pesca, al quale verrebbero a mancare importanti sovvenzioni normalmente stanziate dalle istituzioni europee.
Un’aggravante della situazione consiste nell’esistenza di un decreto ministeriale del 1998 che, a seconda delle violazioni, prevede la sospensione della licenza di pesca da 3 a 6 mesi, decreto che non è ad ora mai stato applicato e di cui, anzi, le istituzioni nazionali competenti hanno addirittura sconsigliato l’applicazione. La denuncia delle tre associazioni ambientaliste sottolinea l’insufficienza delle altre sanzioni attualmente previste dalla legge per le violazioni precedentemente citate, le quali non superano in ogni caso i 4000 euro. Molto spesso è perfino possibile ridurre ulteriormente tali, già esigue, cifre con il patteggiamento, mentre “il sequestro effettivo delle reti illegali non viene quasi mai accertato dagli organi competenti - continua il dossier delle tre associazioni - ed è dunque lecito presumere che esso quasi mai avvenga realmente”.
Numerose sono le tematiche ed i settori che trovano il loro punto d’incontro e di comune interesse nell’attività di pesca intensiva nazionale: in primis naturalmente il tema dell’ambientalismo, che si assume il fondamentale seppur difficoltoso compito di arginare, con l’associazionismo e l’impegno civile, un disastro naturalistico annunciato ormai da decenni. In secondo luogo l’aspetto occupazionale, la cui fragile situazione spinge spesso i pescatori a grandi manifestazioni di protesta che i veneziani possono ben ricordare; non poche volte infatti Le Zattere di Venezia sono state letteralmente assediate da flotte di pescherecci in rivolta. Doveroso annoverare fra questi settori interessati anche quello politico-istituzionale, che da lungo tempo si barcamena tra problemi e presunte soluzioni della questione “pesca INN”. Esempio principe dell’inadempienza di questo settore e dei suoi attori è proprio la vicenda del decreto datato 1998 di cui si è parlato in precedenza, considerato dalle associazioni ecologiste nonché da tutte le autorità europee competenti, un grande passo avanti nell’arretrata realtà normativa italiana sulla pesca.
Fonte: http://www.terranews.it
mercoledì 31 marzo 2010
NEWS: Incentivi per l'acquisto dei fuoribordo?? Opportunità o Fumo negli occhi?
Roma - E' stato presentato al Consiglio dei Ministri il decreto sugli incentivi. Come avevamo già ampiamente previsto: tanto fumo e poco arrosto, anzi pochissimo.Fonte: www.solevela.net
mercoledì 17 marzo 2010
News: UE Tutela del tonno rosso e corallo
L’auspicio è che alla prossima Conferenza delle Parti, che si terrà a Doha dal 13 al 25 marzo, l’Unione Europea riesca a far comprendere a tanti altri Paesi la necessità di agire con urgenza per la conservazione del tonno, così come degli squali, del corallo, delle specie di piante che si vuole inserire in CITES e di tutte quelle specie per cui vi siano chiari segni di necessità di controllo del commercio.
Le associazioni ambientaliste Greenpeace, LAV, Legambiente, Marevivo e WWF ritengono, tuttavia, che la messa al bando del commercio internazionale del tonno rosso, conseguente all’inclusione nell’Appendice I, debba attuarsi a partire dalla decisione di inclusione e, soprattutto, senza inutili ritardi.
sabato 6 marzo 2010
Strane creature marine?? ma che news è??
Sono incappato in una news di MSN, nelle foto e nei commenti pubblicati.Mi rivolgo a voi pescatori, ma è possibile che la gente possa pubblicare delle notizie del genere?
Cosa c'è in quello che pubblicano e scrivono di strano?
E soprattutto alcune persone che leggeranno questa news magari credono davvero che quelle nelle foto siano delle STRANE creature marine!!!!
Ditemi voi se questa è informazione o disinformazione.
Addirittura in una foto fanno vedere un "pesce rosso" e lo paragonano a quello che si tiene in casa, dicendo anche che è gigante!!!! Ma come quello è un Red Snapper e può anche diventare più grande, tra l'altro è anche fantastico da mangiare.
Buon Visione QUI
lunedì 18 gennaio 2010
News: Guardia Costiera a tutela del buon nome della FIPSAS e dei pescatori sportivo-ricreativi

In alcuni siti di informazione è apparsa la notizia (13 marzo 2010), poi riportata da alcuni forum, che dei pescatori sportivi sarebbero stati sorpresi e contravvenuti per aver pescato quantitativi di pesce in misura superiore al consentito e per averne fatto oggetto di vendita.
La FIPSAS si sta attivando per conoscere il nominativo delle persone in questione onde verificare se siano o meno propri tesserati.
Nel caso la risposta fosse affermativa, la Federazione provvederà al loro immediato deferimento agli Organi di Giustizia chiedendone la radiazione.AGGIORNAMENTO DEL 16/3/2010
La FIPSAS in data odierna si è attivata per conoscere l'identità dei responsabili dell'accaduto in modo da verificare se fossero o meno propri iscritti. Il primo passo è stato di richiedere ufficialmente informazioni utili sulla delicata vicenda agli Enti preposti.
Fonte FIPSAS
giovedì 10 dicembre 2009
Pesca d'altura alle Seychelles: Parte 2
Beh che dire scusate il ritardo, ma ora vi spiego come si è evoluta la situazione di pesca alle Seychelles…. Dicevo che mi sono girato e ho visto Beatrice con un colore non rassicurante, anche se dentro di me mi sono detto “eh no cavolo hanno voluto venire e adesso vomitano!!!”, beh io intanto mi gusto l’azione di Edwin che cala le canne con gli artificiali, vi posso dire che là non stanno molto attenti alla distanza dalla barca, all’esca se pesca bene, se la velocità è corretta, all’ecoscandaglio etc. etc, là c’è talmente tanto pesce, ragazzi, che buttano giù qualsiasi cosa e abbocca qualcosa nel giro di dieci minuti.Faccio una battuta ad Edwin e chiedo “scusa ma tonni sto periodo se ne prendono?”, lui mi risponde “sicuramente e anche più grandi di te”, immaginate il mio stato d’animo nel sentirmi dire queste parole. Ma continuiamo…. Dopo pochi minuti di traina una delle canne comincia zzzzzzzzzzzzzzz
zzzzzzzzzzzzz….. Edwin urla “Dai ragazzi uno pescatUre…”, tutti immobili nessuno si muove, prendo in mano la cintura la indosso e mi fiondo sulla canna, cavolo se tira… Fate conto che io non ho mai preso in mano una canna d’altura, sono sempre stato un pescatore d’acqua dolce e piccole catture di mare. Non sapevo bene cosa dovevo fare, ma cavolo tirava e tirava e tirava…. comincio a macinare il mulino e tira e molla e tira e molla…
Edwin appena si avvicina alla barca il pesce urla “piccolo bambino pesce”, a parte il fatto che siamo esplosi tutti a ridere, ma cavolo mi sono detto, come piccolo? sto qua tira. Continuo continuo e continuo fino a che vediamo che si avvina alla barca un bel Wahoo da una decina di kg. Beh io non vi dico la mia faccia, me la ha descritta mia moglie e ha detto che sembravo un bambino al luna park. Si salpa la preda e si cala ancora la canna.
Continuiamo la nostra azione di pesca
si traina, mi giro ancora e Beatrice aveva un colore olivastro pallido, mi sono detto adesso questa vomita. Vi posso assicurare che io un po’ in barca ci so stare, ma l’onda era talmente alta che non riuscivo nemmeno a stare seduto, le onde mi sbilanciavano continuamente. Intanto adesso toccava a Marco per la prossima. Passano circa 15 minuti e zzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzz Edwin prende la canna e urla “altro pescatUre..”, Marco si alza e con un urlo di carica da All Black prende la canna in mano e comincia a macinare. Beh ragazzi era un “eldorado”, come lo chiamano là, cioè una lampuga ha cominciato a saltare fuori dall’acqua con balzi mozzafiato, era colore verde oro, sembrava una bandiera brasiliana sventolata dentro e fuori dall’acqua. E tira e molla e tira a e molla in meno di 10 minuti si salpa anche quella. Intanto nero e nero e nero e pioggia e pioggia e pioggia, le ragazze cominciano ad avere freddo,mentre la mia adrenalina mi teneva caldo.
Ricominciamo a trainare, passiamo un po’ di tempo sotto la pioggia mentre Edwin ci dice che come giornata di pesca non era un granchè (Ma va???), traina e traina e traina, nulla, intanto Remo con voce fievole si azzarda a dire “non è che la possiamo mettere giù da qualche parte?”, io mi giro lo guardo e gli dico “scusa ma siamo in alto mare dove vuoi che la portiamo Beatrice?”, se ci fosse stato un isolotto in effetti li avrei lasciati là, così almeno potevamo continuare la pesca tranquilli. Ah dimenticavo di dirVi che io e Lorenza preventivamente e viste le onde che farcivano il mare intorno alle isole, ci siamo calati una Xamamina per il mal di mare e devo dire che male non ci ha fatto.
Intanto Marco e Samuela tengono e non fanno una piega. Dopo un po’ ormai mezz’ora Edwin e il suo mozzo oramai promosso a Skipper vedo che si agitano e cominciano a guardare sull’eco, in circolo
trainiamo in una zona ristretta dove i due marinai hanno probabilmente visto della mangianza.
Edwin si agita ancora e una canna zzzzzzzzzzzzzzzz e poi si ferma, lo vedo che alza le braccia al cielo e urla “Pesce Velaaaaaaaaaa!!!!”, prova a recuperare canna, ma nulla di fatto, intanto la rimette inordine e nel frattempo zzzzzzzzzzzzz un’altra e poi molla, ….. ancora... zzzzzzzzzzzzz la terza …….. e Edwin “Vieni Pesceee Velaaaaaa!!!!”, un pazzo…!!!, praticamente il pesce vela si era messo a giocare con le nostre esche senza mangiarle, lui tra l’altro fra le scie dei motori dice di averne visto la pinna mentre cacciava i nostri artificiali.
to be continued.........mercoledì 21 ottobre 2009
The Catcher (Fede) e la "Brancaleone"
Salve a tutti, oggi volevo presentarvi un nuovo amico che ho conosciuto "The Catcher (Fede)" e la sua barca la "Brancaleone", beh ovviamente gli amici non me li scelgo a caso è un pescatore nonchè un sub.Dopo questa piccola intro volevo postarvi il suo racconto di una pescata memorabile di sabato 17 ottobre:
"Sabato grande giornata per il Brancaleone. Usciamo indecisi se fermarci a palamite o proseguire per tentare di laureare in tonnologia Riccardo e Andrea, membri del team. 3 a 1 vincono loro (eh la democrazia ). Arriviamo in pesca alle 8.45, caliamo l'ancora e il pallone e via a filare le prime canne. La corrente è pessima, i palloncini vanno verso la cima dell'ancora filata a poppa. L'acqua in superficie è più fredda del previsto e torbida. Decidiamo di pescare solo sotto il presunto termoclino. Neanche il tempo di tentare di trovare l'assetto più idoneo che parte la 30 libbre calata a 12 metri di profondità. Andrea è già sulla canna e via in giostra!! Il combattimento è durato poco meno di un ora ed è stato spettacolare, con un culmine "scenico" quando il tonno ha deciso di aggallare a circa 30 metri dalla barca e di regalarci una meravigliosa fuga con schiena e coda per metà fuori dall'acqua. Arrivato sottobordo lo ammiriamo per qualche secondo. Un pesce di circa un metro e mezzo, stupendo e ancora perfettamente vivo e in forze. Breve riossigenazione, un saluto e via, libero nuovamente.
Torniamo in boa rieffettuando una breve strisciata. L'eco marca altro pesce in zona, siamo speranzosi. La corrente poi cresce sempre più fino a rendere la pesca quasi impossibile. aspettiamo che cali un po continuando incessantemente la pasturazione.
Vado a buttarmi unpo, dice Ricc, non preoccupatevi sarò destato dal cicalino.
La corrente si placa un poco, due tagli d'acqua ci attraversano uno dopo l'altro.
Pochi minuti dopo il palloncino della 50 libbre calata a mezz'acqua affonda, ma non parte. Inizio a recuperare le altre canne e intanto ZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZ!!!!
Riccardo in giostra!!!!
Il combattimento parte con l'agler aggressico e il pesce che non ne vuole sapere. Lo stimiamo più grosso del precedente. Venti minuti e capiamoche con la 50 libbre Ricc sta per avere la meglio. Il pesce, della taglia circa del precedente, aggalla ancora vispissimo, tanto che fatichiamo un po a tenerlo fermo per slamarlo. Un ultima occhiata prima di vederlo sparire nella torbidità adriatica, una stretta di mano e via. Da sud sta velocemente montando mare.
Veloce rientro in porto. Questa volta le miglia non pesano.
Un brindisi per una giornata indelebile."
The Catcher (Fede)











