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lunedì 28 novembre 2011

CATTURE: Ottobre 2011 Tonno Release

Ripeto che questo è il mio primo anno che dedico alla pesca al tonno rosso in Alto Adriatico e devo dire che non mi posso lamentare. Vi ricordo tra l'altro che non avendo una gran barca ma solo una Medimar520 Fisherman e non avendo un motore grosso Mercury Orion 40/60 cv, sono un pò limitato, ma le mie soddisfazioni me le sono tolte lo stesso, a dimostrazione che la pesca al Tonno Rosso di questi anni è sicuramente alla portata di tutti. Vi ricordo inoltre, e non dimenticatelo MAI, che questa pesca è normata e che il Tonno Rosso è una specie protetta, quindi occhio alla normativa ai permessi e alle regole ferree che la regolano.
Allora mattinata di fine ottobre, parto alla mattina alle
5:30 e vado a prendere mio padre, carico anche mio suocero e partiamo con destinazione Pila nel bel mezzo del delta del Po, patria della pesca a Drifting al Tonno Rosso. Subito la giornata non promette bene la nebbia è fitta, ma si sa da noi non è una novità si spera solo che sia temporanea. Una cosa però è positiva, quando c'è nebbia il mare è piatto di solito quindi buono per la pesca. Arriviamo sul posto e la nebbia peggiora, mi dico "ecco rovinata la giornata", prendo 3 casse solo di sarde sapendo che probabilmente non andrò al largo a provare ad incontrare questi fantastici animali. Partiamo in mezzo alla nebbia e contro la volontà di mio Padre mi avvicino all'uscita a mare di Barba Marco e a passo d'uomo esco verso le coltivazioni di cozze a 2 nm. Dopo 15 min circa arriviamo e ci ancoriamo, cavolo non si vede nulla ma una volta ancorati ci sentiamo al sicuro perchè vicino mi appare il barcone che porta la gente a pesca. Mi sono detto, bene ci mettiamo qui e intanto prendiamo qualche sugarello o orata e poi usciamo più al largo. Dopo un paio di sugarelli e 2 ore passate senza gloria, la nebbia sale e il sole si fa finalmente vedere. Il cielo è ottimo e il mare pure. Faccio salpare l'ancora e punto le mie coordinate concordate con l'amico Federico sempre ottimamante informato sualla presenza di sua maestà il Tonno. Dovevo uscire circa a 6nm dalla costa ma per raggiungere il luogo predestinato un miglio più verso terra vedo 3 gabbiani che si gettano in acqua, mi avvicino e ancora si gettano, intanto la nebbia continua a salire e si fanno già le 12:00 un pò tardino, ma sono le ore più calde. Seguo i gabbiani e ad un certo punto uno schienone a gran velocità esce dall'acqua e schiuma, mio padre esclama "ecco un altro Delfino, ma quanti sono quest'anno". Io da buon osservatore avendo solo visto la schiuma e anche con una strisicta a gran velocità dico "eh no quello non è un delfino è un Tonno", lui mi risponde "impossibile così vicino alla barca", bene ho detto "tu non ti preoccupare comincia a tagliare le sarde". In un batter d'occhio sono ancorato a cominciare a filare le mie fantastiche NUOVE canne, che vi desriverò in un altro bell'articolo. Dopo 10 min che ho spento il motore uno spettacolo mai visto, tonni ovunque che saltavano anche completamente con tutto il corpo fuori dall'acqua a decine. Io non avevo mai visto così tanti tonni in vita mia. Comunque tutto tace anche l'eco non vuole dare segni di vita. Di sgombri e sugarelli per provare con il vivo nemmeno l'ombra. Allora qualcosa bisogna cambiare!!!. Comincio la pasturazione "alternativa" e qualche secchiata di acqua per richiamare l'attenzione dei "signori" ed ecco dopo poco il primo passaggio sotto la barca segnato in maniera inconfondibile dell'eco. Intanto i salti acrobatici continuano, un bel banco di sarda passa sotto la barca e allora mi dico che è solo questione di tempo, intanto un'ora e mezza è passata e il pericolo nebbia si avvicina. Continua la pasturazione e rifilo le canne, dopo mezz'ora ancora nulla e nessun passaggio, scarseggiano anche le acrobazie fuor d'acqua. Mi dico che non posso capottare in una giornata come questa..... Intanto controllo mio padre che continua la pasturazione e gli dico di non fermarsi per nessun motivo. Lui mi prende in giro sempre quando gli dico queste cose, ma Lui non sa cosa stava accadendo e nemmeno lo avevano mai provato nessuno dei due miei compagni di quel gg. Intanto do indicazione su cosa fare in caso di allamata e loro continuano prendermi in giro perchè sono pignolo. Continuo con le secchiate e mi viene in mente un bell'innnesco a 2 sarde che mi ha insegnato l'amico Fede. Tiro su tutto e cambio gli inneschi, rifilo bene e tolgo un pò di piombo. Dopo 10 min................ Bummmmmmmmmmmmmmmmm zzzzzzzzzzzzzzzzzzzzz bottiglia saltata e partenza, riavvolgo le canne, intanto mio padre al timone e mio suocero a sganciare l'ancora. Mio padre con un pò di difficoltà (non è molto esperto di guida) mette in moto e gira la barca, intanto il Tonno punta la barca e io urlo "Avanti tuttaaaaaaa" il filo è ormai sotto il motore, metto l'Harness finalmente mio padre prende mano e ci mettiamo in assetto di combattimento, ma il sig tonno punto dritto alla boa dell'ancora, lo faccio aggirare con la barca, ma incazzatissimo riparte e mi porta fuori 100 mt di filo. Corriamo con la barca e io intanto recupero , dopo un pò comincia il combattimento negli ultimi 50 mt e lì si che la faccenda si fa bella. Dopo un pò di sudore riesco a portarlo sotto la barca, un bellissimo esemplare da una 50ina di kg circa. Mio suocero prende il terminale, io prendo la pinza tolgo l'amo e lo rilascio, intanto sotto la barca altri 2 tonni marcati dall'eco. Il giovinotto prende il largo e lo salutiamo "alla prossima". Alla fine in mezz'ora ci ha portati a 1,5 miglia dalla boa dell'ancora sono le 15:00 passate andiamo in boa, abbiamo avanzato una cassa e mezza di sarde, m ala nebbia incombe, per oggi può bastare, pulizia della barca e rientro. Al rientro incappiamo in altri salti anche più sotto costa, molti e molti Tonni ovunque, un banco di nebbia ci spaventa e ci attraversa, ma ancora con poco sole e molto fiacco vediamo la bocca di Barba Marco. La giornata è stata fantastica ed è finita, alla prossima sperando che non sia l'ultima della stagione.

mercoledì 2 novembre 2011

CATTURE: 6 Agosto 2011 I° Tonno di Mac

Cari signori e care signore, cari pescatori da fossi e cari pescatori da mare, eccoci qua OBIETTIVO STAGIONALE RAGGIUNTO, quest'anno mi sono dato al Drifting al tonno, o meglio ho iniziato l'anno scorso ma con scarso successo.
Le mie uscite sono cominciate a fine maggio per provare le attrezzature e i terminali, poi all'apertura della pesca VIAAAA.
Ho partecipato ad un corso di pesca al tonno tnuto dall'amico The Catcher, il quale mi ha fornito informazioni indispensabili per il proseguimento del mio intento.
Ebbene così è stato, Luglio 2011, uscita con attrezzatura nuova di pallino con la Sig.ra moglie, davanti a Pila (Po di Maistra) molte presenze di Tonni sotto costa, primi terminali da me preoparati, pasturazione eeeeeeee BUMMMMMMM il mulino comincia a cantare, adrenalina a mille MA frizione tarata errata e schianto sulla doppiatura della lenza madre. Fine Luglio 2011 altra uscita con moglie, dopo alcuni allenamenti sulla preparazione dei terminali con una tecnica nuova, ovviamente consigliata da The Catcher, pasturazione eeeeeeeeeeeee BUMMMMMMMMMMMM, moglie al volante, Harness da combattimento e la mia Shimano si comporta egregiamente, dopo 40 min affiora e si mette di fianco penso "è fatta", un bel bestione di circa 190 200 cm quindi tra gli 80 e 100kg, come tento di forzarlo per avvicinarlo alla barca con molta calma si gira, da una testata, affonda e prende il largo, da lì in poi non l'ho più visto mi ha tenuto in canna per 2 ore e mezza sembrava di avere un masso sotto, tiravo... tiravo.... forzavo, ma più di piegare la canna nulla, dopo di che ...... TAC slamato sotto alla picca, beh ho pensato almeno non ha rotto e se ne è andato senza amo in bocca. Prima esperienza vera ECCEZIONALE.
Però non è ancora venuto a bordo, ci riproviamo il 6 Agosto ultimo giorno dato che dal 7 chiudono la pesca al Tonno Rosso per raggiungimento quota pesca sportivi, esco con amici perchè voglio vedere se sbaglio qualcosa, dopo un'ora di pasturazione segnale sull'eco e dopo 10 min BUMMMMM ZZZZZZZZZZZZZZ Simone in canna e dopo 20 min  il bel esemplare che vedete sopra. Ci rimettiamo in pesca e dopo 45 min ancora BUMMMMMMMMM altro bel esemplare simile ma questa volta rilasciato in perfetta forma.
Posso solo dire che sono 20 anni e più che pesco con le svariate tecniche, ho pescato anche alle seychelles, ma l'emozione che da il Tonno Rosso chiamato anhce Locomotiva del mare, non ha prezzo, qui siamo al Top della pesca sportiva.

martedì 2 agosto 2011

NEWS: Tonno gigante pescato dal Tuna club

"Dopo quasi due ore di “combattimento” è stato issato sulla barca"

LIGNANO
Finalmente dopo 10 anni di assenza, i “giganti rossi” dell’Alto Adriatico sono ritornati a Lignano. Venerdì l’imbarcazione Giangiulia, iscritta al LignanoTuna Club, dopo quasi due ore di combattimento, è riuscita ad issare in barca un magnifico esemplare di tonno rosso (thunnus thynnus) di ben 210 chilogrammi. La pesca sportiva al tonno rosso è una sfida vera e propria tra il pescatore ed il pesce. Il Lignano Tuna Club è una Associazione di Pesca Sportiva fondata nel 1993 e conta più di 40 soci. (r.p.)
31 luglio 2011
 
 

mercoledì 13 luglio 2011

Ricette: Paccheri con gamberi agli aromi

Vi vorrei presentare un'altra ricetta che ho trovato e voglio provare, anche se vi dico la verità ho già preparato una cosa simile con gli spagnetti o meglio con i vermicelli con le mazzancolle tropicali.
Se mi acconsentite vi propongo una piccola modifica, aggiungete la paprika dolce la quale oltre ad addolcire conferisce alla pasta un colore simile a quello del gambero.
Provate e magari poi mi sapete dire:


Ingredienti
  • paccheri 350 g
  • pomodori sbucciati 500 g
  • gamberi 400 g
  • cipolle, 2
  • timo, origano e prezzemolo
  • vino bianco secco
  • olio extravergine
  • sale

*le dosi sono per 4 persone

Preparazione
Sgusciate i gamberi e tagliatene le code a tocchetti. Preparate un fumetto di pesce raccogliendo le teste in una casseruola con 150 g di vino, 300 di acqua, timo e sale. Schiacciate le teste e cuocete fino a ridurre il liquido della metà. Infine, filtrate con un colino fine.
Rosolate le cipolle a fettine in 30 g di olio, con poco origano. Dopo 3 minuti circa aggiungete i gamberi, un trito di prezzemolo, i pomodori a tocchi, il fumetto di pesce, preparato in precedenza, e cuocete a fuoco medio per 30-35 minuti. Nel frattempo unite i paccheri lessati al dente, saltate tutto per 2 minuti sul fuoco vivo e servite.
Buon appetito!
 

giovedì 23 giugno 2011

NEWS: VERSO UNA SOLUZIONE POSITIVA LA QUESTIONE TONNO ROSSO 2011

Ci è voluto poco meno di una settimana per trovare una soluzione positiva al ridimensionamento della quota di cattura del Tonno Rosso stabilita dal decreto ministeriale del 15 giugno scorso, del quale abbiamo avuto modo di parlare in un articolo precedente.
Grazie alla FIPSAS e alle altre Associazioni di Pescatori Sportivi e ricreativi che con immediatezza hanno levato gli scudi contro questa riduzione da 50 a 10 tonnellate, chiedendo un urgentissimo incontro con la Direzione Generale della Pesca, questa mattina presso la sede della DG in Roma, il Direttore Generale, dr. Francesco Saverio Abate, ha rassicurato tutti i rappresentanti della pesca sportiva e ricreativa sulla rideterminazione delle quote e il riottenimento della quantità precedentemente stabilita di 50 tonnellate nel più breve tempo possibile non intaccando più del dovuto la stagione sportiva oramai già avviata da giorno 16 di questo mese.
Il Gruppo di lavoro permanente delle Associazioni sportive e ricreative accreditato presso il MIPAAF, sul quale tanto si è speso per la sua costituzione e realizzazione il nostro Presidente federale, Prof. Ugo Claudio matteoli, ha incassato una delle più belle e soddisfacenti vittorie in sede politico-istituzionale da quando ha iniziato il proprio lavoro.

Fonte : FIPSAS

martedì 14 giugno 2011

NEWS: RIDOTTA QUOTA TONNO ROSSO 2011

Riportiamo copia del decreto del 9 giugno 2011 con il quale, a seguito del superamento del contingente di cattura stabilito per i palangari, le quote assegnate agli altri sistemi di pesca, ivi compresa la pesca sportivo/ricreativa, sono state ridotte.
In particolare, la quota assegnata alla pesca sportivo/ricreativa, per il 2011, passa da 50 a 10 tonnellate.
A questo proposito, la FIPSAS è costantemente in contatto con la Direzione Generale della Pesca Marittima del MIPAAF per cercare di rendere meno rilevante il decremento di tale quota, anche se, allo stato attuale, le possibilità in tal senso sono abbastanza ridotte a causa delle ferree limitazioni introdotte dalla Commissione Europea.
A nostro parere, resta inteso che la quota suddetta debba riguardare esclusivamente la detenzione del pescato, mentre nulla dovrebbe cambiare per quanto riguarda le nostre attività agonistiche e di allenamento federali, dove è strettamente previsto il "catch&release".
Per questo, stiamo cercando di ottenere dal Ministero un'autorizzazione scritta che consenta la regolare attività sportiva ai nostri tesserati.
Sarà nostra cura comunicarlo a tutti gli agonisti, attraverso le Sezioni Provinciali e le Società affiliate non appena ci saranno novità in merito.
Siamo anche in attesa di un incontro, da noi prontamente richiesto, insieme a tutte le Associazioni di Pescatori, con il Ministro, On. Romano, per discutere delle problematiche inerenti il Tonno Rosso.

martedì 24 maggio 2011

Ricette: Mazzancolle alla "Rigatina"

Ovviamente il nome me lo sono inventato io e di sicuro NON è elegante, ma se provate a farle vi assicuro che sono favolose, provare per credere. La ricetta è ORIGINALE infatti me la sono inventata io, oddio di sicuro non l'ho letta da qualche parte, poi se qualcun'altro ha avuto la stessa intuizione questo non lo so.
Comunque veniamo alla ricetta, prendete delle mazzancolle intere NON le code, qui apro subito una parentesi. Ricordate che le teste dei crostacei contengono sostanze che addensano il sugo e conferiscono un sapore molto particolare, in quanto scaldandosi rilasciano dei liquidi che ammorbidiscono il sugo stesso.
Quindi mazzancolle intere quanto basta, nel senso se le magiate come seconfo ce ne vogliono mezzo kg, se ne fate il sugo per la pasta basta qualcosa meno.
Prendete una padella grande o una teglia in modo che le mazzancolle stiano ben distese e non sovrapposte. Un pò di olio extravergine di oliva, un peperoncino (per 2 persone altrimenti di più), uno spicchio d'aglio tagliato a fettine. Il peperoncino vi consiglio di sbriciolarlo e farne uscire dunque i semi. Fate saltare aglio e pepeoncino fino ad imbiondirlo senza scurislo troppo, in modo che l'olio prenda il sapore di entrambi. Versate le mazzancolle intere e fatele rosolare, in modo che rilascino i primi liquidi che si amalgameranno con l'olio. Se l'olio è troppo caldo e vedete le mazzancolle che cominciano a scurirsi, versate pochissima acqua per abbasarne la temperatura. Quando vedete che si è creato un pò di sughetto dato dal rilascio dei liquidi dei crostacei, versate mezzo bichiere di brandy anche abbondante e alzate il fuoco per farlo sfumare, dopodichè flambate le mazzancolle facendo infiammare il brandy. Appena tutto l'alcool è evaporato aggiungete abbondante paprika dolce in modo che tutto diventi bello rosso, girate le mazzancolle e continuate con la paprika dolce. Ora aggiungete un pò di sale e pepe quanto basta, poi copritele tenendo sempre allungato il sugo con un pò d'acqua. Dopo circa 15 minuti, le mazzancolle sono pronte. Qui bisogna decidere che fare e scattano le varianti:
1. Prendete il tutto e servite così per intero come antipasto o secondo
2. Togliete le teste, SCHIACCIANDOLE BENE PRIMA DI BUTTARLE, per farne fuoriuscire tutto il sugo che hano all'interno (MOLTO MOLTO IMPORTANTE) e servite solo le code.
3. usatele come sugo di condimento  per la pasta, quindi consiglio il punto 2, lasciando una mazzancolla intera per piatto per la decorazione, ma la chicca è che dovete aggiungere una noce di margarina (NON BURRO che copre i sapori) intrisa di farina, la fate sciogliere e mescolate velocemente perchè non si creino i nodini classici. Con questa modifica il sugo sarà molto più denso e si attaccherà meglio alla pasta senza scivolarne addosso.
4. fate il punto 3 e sgusciate le mazzancolle e tagliatele a pezzettini come per avere in ragù.
Molto comode anche le confezioni surgelate di mazzancolle tropicali NON PRECOTTE.
Provate e poi fatemi sapere. Buon Appetito

Rifatevi gli occhi con queste catture da BIG GAME: "BigMarineFish"

Salve a tutti, oggi mi sono imbattuto in un sito americano davvero fantastico, www.bigmarinefish.com. Qui sono riassunte non poche informazioni sulle più grandi catture di tutti i tempi del BIG GAME. Inoltre è pubblicato un censimento delle catture inserito in apposite mappe, a partire dagli anni '60. Mi chiedevo in effetti se sarebbe utile al giorno d'oggi effettuare dei censimenti delle catture ricreativo sportive anche nei nostri mari, visto anche l'andamento delle specie importanti quali in Tonno Rosso. In effetti da un paio d'anni è ricomparso in buone quantità nei nostri mari, ma chi più dei pescatori sportivi, può raccontare i suoi spostamenti, comportamenti, anche in base al periodo e le sue abitudini? Io ci avevo anche pensato di farlo, ma chi in ITALIA sarebbe disposto a dare le coordinate di dove ha taggato il suo tonno? siamo gelosi anche di questo, senza pensare che giova a tutti anche dal punto di vista scientifico e magari noi pescatori tutti insieme possiamo fare di più di quanto pensiamo nella salvaguardia della specie.
Beh ma torniamo a BigMarineFish, vi pubblico solo alcuni esempi, ma fatevi un giro approfondito all'interno del sito che ne vale davvero la pena.
Buona Visione.

giovedì 19 maggio 2011

Tecnica: Avvicinarsi alla pesca del Tonno Rosso PARTE 2

ANDAR PER MARE

Prima di andare avanti volevo soffermarmi sulla questione "Andar per Mare", io fin da piccolo sono stato portato da mio Padre e un amico a pescare in mare o in spiaggia a prendere il sole in barca, da quando ho 10 anni ho cominciato a tenere la “manetta” di un 25cv Mercury Super America, per poi passare ad un Evinrude 25cv, successivamente un 737GT 40cv e infine, o meglio, sabato prenderò in mano un bel Mercury Orion 40cv 4T come ultimo acquisto.
A parte questo volevo sottolineare che per andar per mare occorre esperienza e soprattutto bisogna rendersi subito conto che le insidie sono moltissime, infatti possono dipendere, da noi persone che portiamo la barca, dal territorio in cui ci troviamo (fondali, secche, batimetriche varie, anfratti etc etc), dalla strumentazione che abbiamo a bordo (barca, motore, eco, gps, radar) tutte queste strumentazioni possono malfunzionare o andare in avaria. Inoltre c'è la variabile “altre barche”, ricordiamoci però che per mare ci sono sì regole di comportamento e navigazione, ma non ci sono linee, strade o altro. Infine ma non ultimo per importanza il meteo, che spesso non avvisa prima di combinare qualcosa. Ricordiamoci anche che in mare non è possibile accostare e scendere come dalla macchina, si è là fuori magari a molte miglia, magari con problemi che non sappiamo risolvere e inoltre non è così semplice chiedere soccorso, non basta alzare la mano e fermare una macchina, è probabile che la barca più vicina sia a miglia di distanza. C'è da dire che quando alcune di questi fattori si inseriscono nella nostra giornata e non si ha la freddezza e l'esperienza di gestirle si può anche rischiare la vita, o peggio mettere a repentaglio quella dei nostri passeggeri che hanno magari anche meno esperienza e conoscenza di noi.
Quindi prima di avvicinarsi ad una pesca impegnativa come quella al Tonno Rosso, sono convinto assolutamente, che si debba avere molta esperienza nell’aver vissuto il mare e la strumentazione di bordo. Ricordo che spesso per pescare da NOI (Alto Adriatico) il Tonno Rosso bisogna allontanarsi dalla costa di molte miglia. Ecco perchè anche in questo mi sento di muovermi per gradi, infatti negli ultimi 6 anni mi sono fermato alla pesca entro le 3 miglia, con la necessaria strumentazione di bordo, sempre con la terra a vista. Ora l'anno scorso mi sono spostato sulle 6 miglia e vi dico che le cose stanno in maniera molto diversa. 
Intanto per prima cosa bisogna adeguarsi alle normative per la navigazione entro le 6 miglia. Poi mentre entro le 3 spesso il cellulare è usabile, sulle 6 assolutamente NON funziona, quindi o si ha un impianto CB con antenne importanti o meglio ancora un impianto VHF per eventuali comunicazioni di soccorso. Ricordo che l'uso del VHF a bordo sia fisso che portatile è subordinato ad alcuni permessi rilasciati dal Ministero delle Comunicazioni. Inoltre per spostarsi sulle 6 miglia il tempo di navigazione è più elevato e dunque anche il ritorno a terra, quindi in caso di maltempo queste cose sono da tenere sempre BEN presenti.
Sulle 6 miglia insomma siete VOI, il CIELO, il MARE e la vostra STRUMENTAZIONE, tenetelo SEMPRE bene in mente.

martedì 10 maggio 2011

NEWS: Pescara, inseguimento nel porto canale con tonni a bordo

venerdì 6 maggio 2011

Tecnica: Avvicinarsi alla pesca del Tonno Rosso PARTE 1

Cari Amici buon giorno, in questa serie di post voglio raccontarvi il mio avvicinamento alla pesca al TONNO ROSSO in alto Adriatico. In verità sono ancora un NEOFITO di questa pesca, ma voglio rendervi partecipi dell' Iter passo passo nell'avvicinarmi a questa pesca che da un paio d'anni qui da noi in alto adriatico sta ricominciando a regalare GROSSE emozioni. 
Voglio premettere innanzitutto una cosa, o meglio una mia IDEA personalissima la quale per molti, soprattutto nella pesca, potrebbe sembrare un'eresia. La pesca è un insieme di tecniche che un amante di questo sport/hobby può più o meno approfondire in base anche ai propri obiettivi, alle proprie esigenze, all'impegno anche che vuole dedicare a questa amatissima attività. Ci sono pescatori che vanno a pescare 5 volte l'anno e vedono la pesca come un momento per stare con se stessi o in compagnia e non necessariamente il loro obiettivo primario sono le catture. Ci sono altri che ci vanno saltuariamente e che si accontantano di usare attrezzature di medio basso livello (spendendo poco), con la conseguenza di accontentarsi di piccole prede che non richiedono impegno nè economico, nè fisico, nè tecnico. Ci sono altri che invece investono molto sulla tecnica e sulle attrezzature, perchè vogliono operare in questo sport nel migliore dei modi, investendo tempo e denaro nello studio e nella messa in opera della tecnica o tecniche, raggiungendo anche risultati molto importanti con prede importanti e impegnative come ad esempio il TONNO ROSSO.

Io nella fattispecie credo che ci sia un equilibrio da raggiungere e un iter da seguire nella storia di un pescatore, infatti può verificarsi che una persona faccia incauti acquisti di materiale e attrezzatura per mancanza di esperienza o addirittura che non riesca ad usare tali strumenti in maniera corretta perchè mancante dell'informazione approfondita sulla tecnica adottata. Inoltre potrebbe verificarsi che avete acquistato attrezzatura per usare una tecnica e poi quella tecnica non riuscite ad attuarla spesso o addirittura scoprite che non vi piace.
Ecco appunto io voglio raccontarvi un pò la mia esperienza, spiegandovi come mi sono o meglio mi sto avvicinando alla pesca al TONNO ROSSO, sapendo già a priori che molti di Voi saranno in disaccordo con i miei ragionamenti.

                                                                  ............ TO BE CONTINUED

mercoledì 4 maggio 2011

News: Al via la stagione 2011 a drifting del Team "Brancaleone"

Con molta invidia, come al solito, ho appurato dall'amico "The Catcher" in arte "Fede", che il Team Brancaleone ha dato ufficialmente al via la stagione in drifting 2011. Per l'occasione hanno pubblicato un OTTIMO video ben montato dei loro 2 strike, due bei tonni rossi prontamente rilasciati con grande sportività e accuratezza, anzi uno ha fatto da solo IH IH IH :-)

COMPLIMENTI ragazzi.

venerdì 14 gennaio 2011

NEWS: Cattura record TONNO ROSSO Alto Tirreno 232Kg

MAMMA MIA!!!! solo da quest'anno mi sono avvicinato, ma proprio "avvicinato" alla pesca del Tonno Rosso. Di conseguenza mi informo qua e là sulle catture che vengono effettuate e sulle normative vigenti per la tutela di questi esemplari. Io sono dell'Alto Adriatico e fino ad un decennio fa catture di Tonni Rossi prossimi ai 300Kg diciamo che erano normali. Ora sentire di catture abbondanti e altrettanti avvistamenti in Alto Adriatico ci dà la conferma che con buone normative di tutela attuate dalla CE si stanno raagiungendo ottimi risultati. 
Vedere tra l'altro questa cattura "inusuale" in ALTO TIRRENO, conferma che qualcosa sta cambiando e che tutti dobbiamo ancor più impegnarci per raggiungere gli obiettivi di TUTELARE certe specie.

Alcuni amici pescatori dell'Alto Tirreno infatti hanno catturato un Tonno Rosso da 232Kg un record per quelle acque. Vi riporto il loro racconto e le foto pubblicate su www.biggame.it la fonte di questa notizia.

La cronaca:
Excalibur pesca sempre ancorato e purtroppo la corrente si dirige a 40 gradi verso l'ancora e quindi sono costretto ad allontanarmi dalla boa con una trentina di metri di cima e posizionare la poppa al mare, è un moderato vento di grecale che ci raffredda un po' ma non ci sono altre soluzioni e mettiamo solo due canne in pesca.

Dopo circa due ore di pasturazione a base di sarde è strike sulla Italcanna 50-80 stand up calata a 30 metri, lenza 80 libbre e alaccia per esca, la fuga non è lunga e pensiamo al solito tonnetto di 30 - 40 chili, intanto Enrico velocemente si mette la pancera e il renale ed inizia un faticoso combattimento in piedi. Da come si comporta non sembra un grosso pesce e spesso ci viene incontro allentando la lenza che prontamente con veloci marcie avanti viene rimessa in tensione o recuperata e poi una bella fuga di potenza di almeno 150 metri con la lenza in superficie, allora non è un pescetto!! Il combattimento continua ma in modo un po' atipico, infatti il tonno di solito per cercare una difesa si dirige in profondità, questo a fondo non c'è mai andato per fortuna.

Di solito si pesca da 80 a 120 metri. Fino da ultimo abbiamo pensato ad un grosso pesce spada o allo squalo volpe, (specie protetta da quest'anno e quindi avremmo dovuto liberarlo tagliando la lenza), ma non gli abbiamo dato tregua, sempre la canna piegata al massimo, con continui recuperi a marcia indietro e giri concentrici ci siamo avvicinati all'inaspettata preda, e quando sono riuscito ad intravedere la grossa sagoma ho esclamato " Ragazzi è un tonno enorme!! " ed ho fatto preparare subito due raffi.

L 'adrenalina è a mille, un errore di manovra e il pesce della vita potrebbe sparire per sempre nel profondo blu. Ancora qualche giro sotto la barca e Gepi prontamente sferra un sapiente colpo di raffio a fermare questo ammasso di muscoli, subito lo segue Mario con il secondo, mentre Serafino appena si calmano i colpi di coda si prepara a legarla, Ginetto con il passasagole si dirige sulle branchie per legarlo saldamente dalla bocca, è un bellissimo tonno di m. 2,80!!

Sono passati appena 45 minuti e questo meraviglioso tonno è già legato alla fiancata, da non credere, ma l'affiatamento dell'equipaggio è stato determinante. Ci raggiunge intanto l'imbarcazione dell'amico Collini con Maurizio e Gianluca per farci i complimenti e delle belle foto. Per caricarlo sulla plancetta di poppa abbiamo utilizzato un doppio bozzello tipo paranco e siamo rientrati in porto con una bella coda in vista.

Grazie al supporto logistico del Marina di Salivoli abbiamo potuto scaricare e pesare un così grosso esemplare, da noi molto raro, dopo le foto di rito è stato tagliato e molte "filetti" sono stati regalati ad amici e curiosi intervenuti a questa cattura eccezionale.

mercoledì 1 dicembre 2010

NEWS: E' allarme per la pesca illegale

Mattia Orlando (Terra a Nordest)

LA DENUNCIA. Un dossier delle associazioni Legambiente, Lav e Marevivo ripropone il tema del prelievo ittico intensivo a specie in pericolo.

Questo novembre, Legambiente, Lav e Marevivo hanno diffuso il cosiddetto Dossier “Pesca INN”, ovvero un rapporto riguardo lo stato del sistema di pesca intensiva nel nostro paese: le norme vigenti atte a regolare quest’ambito, quanto esse siano rispettate e dove, le specie a rischio. Il dossier appare un traguardo fondamentale per lo sblocco di una dannosa condizione di immobilismo normativo, ormai tale da decenni. “Pesca INN” si legge pesca illegale non documentata e non regolamentata, ed alcune tecniche classificate come tali sono le reti spadare (al bando in tutta l’UE ormai dal 2002) nonché le ferrettare: esse non permettono di selezionare taglia o specie del pesce catturato, mettendo a rischio tartarughe,delfini, squali e balene. Come sottolineano le associazioni ambientaliste, tali specie sono presenti in tutti i nostri mari, compreso l’Adriatico, che però resta, almeno secondo i dati ufficiali, ai margini del fenomeno “pesca selvaggia”.

Le maglie nere della pesca illegale vanno infatti, secondo il dossier, a Ponza, Bagnara Calabra, Lipari, Porticello e Santa Maria La Scala. Non ci si può tuttavia permettere di circoscrivere il problema delle numerosissime violazioni commesse in Italia a determinate aree geografiche, poichè esso rischia di investire indirettamente anche i porti ed i pescatori più rispettosi delle norme UE, la quale ha già in precedenza sanzionato il nostro paese per l’insufficienza e la limitata funzionalità dell’apparato normativo italiano. Un ulteriore intervento della Corte Europea di Giustizia potrebbe penalizzare fortemente l’intero sistema di pesca, al quale verrebbero a mancare importanti sovvenzioni normalmente stanziate dalle istituzioni europee.

Un’aggravante della situazione consiste nell’esistenza di un decreto ministeriale del 1998 che, a seconda delle violazioni, prevede la sospensione della licenza di pesca da 3 a 6 mesi, decreto che non è ad ora mai stato applicato e di cui, anzi, le istituzioni nazionali competenti hanno addirittura sconsigliato l’applicazione. La denuncia delle tre associazioni ambientaliste sottolinea l’insufficienza delle altre sanzioni attualmente previste dalla legge per le violazioni precedentemente citate, le quali non superano in ogni caso i 4000 euro. Molto spesso è perfino possibile ridurre ulteriormente tali, già esigue, cifre con il patteggiamento, mentre “il sequestro effettivo delle reti illegali non viene quasi mai accertato dagli organi competenti - continua il dossier delle tre associazioni - ed è dunque lecito presumere che esso quasi mai avvenga realmente”.

Numerose sono le tematiche ed i settori che trovano il loro punto d’incontro e di comune interesse nell’attività di pesca intensiva nazionale: in primis naturalmente il tema dell’ambientalismo, che si assume il fondamentale seppur difficoltoso compito di arginare, con l’associazionismo e l’impegno civile, un disastro naturalistico annunciato ormai da decenni. In secondo luogo l’aspetto occupazionale, la cui fragile situazione spinge spesso i pescatori a grandi manifestazioni di protesta che i veneziani possono ben ricordare; non poche volte infatti Le Zattere di Venezia sono state letteralmente assediate da flotte di pescherecci in rivolta. Doveroso annoverare fra questi settori interessati anche quello politico-istituzionale, che da lungo tempo si barcamena tra problemi e presunte soluzioni della questione “pesca INN”. Esempio principe dell’inadempienza di questo settore e dei suoi attori è proprio la vicenda del decreto datato 1998 di cui si è parlato in precedenza, considerato dalle associazioni ecologiste nonché da tutte le autorità europee competenti, un grande passo avanti nell’arretrata realtà normativa italiana sulla pesca.

Fonte: http://www.terranews.it


mercoledì 31 marzo 2010

NEWS: Incentivi per l'acquisto dei fuoribordo?? Opportunità o Fumo negli occhi?

Roma - E' stato presentato al Consiglio dei Ministri il decreto sugli incentivi. Come avevamo già ampiamente previsto: tanto fumo e poco arrosto, anzi pochissimo.
Alla nautica vanno solo 10 milioni di euro per incentivare l'acquisto dei motori fuoribordo . Il decreto dovrebbe essere approvato in circa 10 giorni e dovrebbe entrare in vigore a partire dal 15 di aprile. Ancora non si conoscono i dettagli su come questi soldi saranno erogati. Al momento, si sa soltanto che gli aspiranti beneficiari dell'incentivo potranno prenotarlo entro il 31 dicembre del 2010, presso un apposito call-center delle Poste.

Fonte: www.solevela.net

mercoledì 17 marzo 2010

News: UE Tutela del tonno rosso e corallo

Le associazioni ambientaliste Greenpeace, LAV, Legambiente, Marevivo e WWF accolgono con favore l’accordo raggiunto ieri dal Coreper, il Consiglio dei rappresentanti permanenti dell’Unione Europea, che prevede l’inclusione del tonno rosso nell’Appendice I della Convenzione CITES e la conseguente messa al bando del commercio internazionale. I 27 membri UE si uniscono così al già folto gruppo di sostenitori della Proposta, come gli Stati Uniti che insieme all’Ue sono i maggiori assegnatari delle quote di tonno rosso.

L’auspicio è che alla prossima Conferenza delle Parti, che si terrà a Doha dal 13 al 25 marzo, l’Unione Europea riesca a far comprendere a tanti altri Paesi la necessità di agire con urgenza per la conservazione del tonno, così come degli squali, del corallo, delle specie di piante che si vuole inserire in CITES e di tutte quelle specie per cui vi siano chiari segni di necessità di controllo del commercio.

Le associazioni ambientaliste Greenpeace, LAV, Legambiente, Marevivo e WWF ritengono, tuttavia, che la messa al bando del commercio internazionale del tonno rosso, conseguente all’inclusione nell’Appendice I, debba attuarsi a partire dalla decisione di inclusione e, soprattutto, senza inutili ritardi.


Roma, 11 marzo 2010

Fonte www.lav.it

sabato 6 marzo 2010

Strane creature marine?? ma che news è??

Sono incappato in una news di MSN, nelle foto e nei commenti pubblicati.
Mi rivolgo a voi pescatori, ma è possibile che la gente possa pubblicare delle notizie del genere?
Cosa c'è in quello che pubblicano e scrivono di strano?
E soprattutto alcune persone che leggeranno questa news magari credono davvero che quelle nelle foto siano delle STRANE creature marine!!!!
Ditemi voi se questa è informazione o disinformazione.
Addirittura in una foto fanno vedere un "pesce rosso" e lo paragonano a quello che si tiene in casa, dicendo anche che è gigante!!!! Ma come quello è un Red Snapper e può anche diventare più grande, tra l'altro è anche fantastico da mangiare.
Buon Visione QUI

lunedì 18 gennaio 2010

News: Guardia Costiera a tutela del buon nome della FIPSAS e dei pescatori sportivo-ricreativi


In alcuni siti di informazione è apparsa la notizia (13 marzo 2010), poi riportata da alcuni forum, che dei pescatori sportivi sarebbero stati sorpresi e contravvenuti per aver pescato quantitativi di pesce in misura superiore al consentito e per averne fatto oggetto di vendita.
La FIPSAS si sta attivando per conoscere il nominativo delle persone in questione onde verificare se siano o meno propri tesserati.
Nel caso la risposta fosse affermativa, la Federazione provvederà al loro immediato deferimento agli Organi di Giustizia chiedendone la radiazione.

AGGIORNAMENTO DEL 16/3/2010

La FIPSAS in data odierna si è attivata per conoscere l'identità dei responsabili dell'accaduto in modo da verificare se fossero o meno propri iscritti. Il primo passo è stato di richiedere ufficialmente informazioni utili sulla delicata vicenda agli Enti preposti.


Fonte FIPSAS


giovedì 10 dicembre 2009

Pesca d'altura alle Seychelles: Parte 2

Beh che dire scusate il ritardo, ma ora vi spiego come si è evoluta la situazione di pesca alle Seychelles…. Dicevo che mi sono girato e ho visto Beatrice con un colore non rassicurante, anche se dentro di me mi sono detto “eh no cavolo hanno voluto venire e adesso vomitano!!!”, beh io intanto mi gusto l’azione di Edwin che cala le canne con gli artificiali, vi posso dire che là non stanno molto attenti alla distanza dalla barca, all’esca se pesca bene, se la velocità è corretta, all’ecoscandaglio etc. etc, là c’è talmente tanto pesce, ragazzi, che buttano giù qualsiasi cosa e abbocca qualcosa nel giro di dieci minuti.

Faccio una battuta ad Edwin e chiedo “scusa ma tonni sto periodo se ne prendono?”, lui mi risponde “sicuramente e anche più grandi di te”, immaginate il mio stato d’animo nel sentirmi dire queste parole. Ma continuiamo…. Dopo pochi minuti di traina una delle canne comincia zzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzz….. Edwin urla “Dai ragazzi uno pescatUre…”, tutti immobili nessuno si muove, prendo in mano la cintura la indosso e mi fiondo sulla canna, cavolo se tira… Fate conto che io non ho mai preso in mano una canna d’altura, sono sempre stato un pescatore d’acqua dolce e piccole catture di mare. Non sapevo bene cosa dovevo fare, ma cavolo tirava e tirava e tirava…. comincio a macinare il mulino e tira e molla e tira e molla…

Edwin appena si avvicina alla barca il pesce urla “piccolo bambino pesce”, a parte il fatto che siamo esplosi tutti a ridere, ma cavolo mi sono detto, come piccolo? sto qua tira. Continuo continuo e continuo fino a che vediamo che si avvina alla barca un bel Wahoo da una decina di kg. Beh io non vi dico la mia faccia, me la ha descritta mia moglie e ha detto che sembravo un bambino al luna park. Si salpa la preda e si cala ancora la canna.

Continuiamo la nostra azione di pesca

si traina, mi giro ancora e Beatrice aveva un colore olivastro pallido, mi sono detto adesso questa vomita. Vi posso assicurare che io un po’ in barca ci so stare, ma l’onda era talmente alta che non riuscivo nemmeno a stare seduto, le onde mi sbilanciavano continuamente. Intanto adesso toccava a Marco per la prossima. Passano circa 15 minuti e zzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzz Edwin prende la canna e urla “altro pescatUre..”, Marco si alza e con un urlo di carica da All Black prende la canna in mano e comincia a macinare. Beh ragazzi era un “eldorado”, come lo chiamano là, cioè una lampuga ha cominciato a saltare fuori dall’acqua con balzi mozzafiato, era colore verde oro, sembrava una bandiera brasiliana sventolata dentro e fuori dall’acqua. E tira e molla e tira a e molla in meno di 10 minuti si salpa anche quella. Intanto nero e nero e nero e pioggia e pioggia e pioggia, le ragazze cominciano ad avere freddo,mentre la mia adrenalina mi teneva caldo.

Ricominciamo a trainare, passiamo un po’ di tempo sotto la pioggia mentre Edwin ci dice che come giornata di pesca non era un granchè (Ma va???), traina e traina e traina, nulla, intanto Remo con voce fievole si azzarda a dire “non è che la possiamo mettere giù da qualche parte?”, io mi giro lo guardo e gli dico “scusa ma siamo in alto mare dove vuoi che la portiamo Beatrice?”, se ci fosse stato un isolotto in effetti li avrei lasciati là, così almeno potevamo continuare la pesca tranquilli. Ah dimenticavo di dirVi che io e Lorenza preventivamente e viste le onde che farcivano il mare intorno alle isole, ci siamo calati una Xamamina per il mal di mare e devo dire che male non ci ha fatto.

Intanto Marco e Samuela tengono e non fanno una piega. Dopo un po’ ormai mezz’ora Edwin e il suo mozzo oramai promosso a Skipper vedo che si agitano e cominciano a guardare sull’eco, in circolo

trainiamo in una zona ristretta dove i due marinai hanno probabilmente visto della mangianza.

Edwin si agita ancora e una canna zzzzzzzzzzzzzzzz e poi si ferma, lo vedo che alza le braccia al cielo e urla “Pesce Velaaaaaaaaaa!!!!”, prova a recuperare canna, ma nulla di fatto, intanto la rimette inordine e nel frattempo zzzzzzzzzzzzz un’altra e poi molla, ….. ancora... zzzzzzzzzzzzz la terza …….. e Edwin “Vieni Pesceee Velaaaaaa!!!!”, un pazzo…!!!, praticamente il pesce vela si era messo a giocare con le nostre esche senza mangiarle, lui tra l’altro fra le scie dei motori dice di averne visto la pinna mentre cacciava i nostri artificiali.

to be continued.........


mercoledì 21 ottobre 2009

The Catcher (Fede) e la "Brancaleone"

Salve a tutti, oggi volevo presentarvi un nuovo amico che ho conosciuto "The Catcher (Fede)" e la sua barca la "Brancaleone", beh ovviamente gli amici non me li scelgo a caso è un pescatore nonchè un sub.
Dopo questa piccola intro volevo postarvi il suo racconto di una pescata memorabile di sabato 17 ottobre:

"Sabato grande giornata per il Brancaleone. Usciamo indecisi se fermarci a palamite o proseguire per tentare di laureare in tonnologia Riccardo e Andrea, membri del team. 3 a 1 vincono loro (eh la democrazia ). Arriviamo in pesca alle 8.45, caliamo l'ancora e il pallone e via a filare le prime canne. La corrente è pessima, i palloncini vanno verso la cima dell'ancora filata a poppa. L'acqua in superficie è più fredda del previsto e torbida. Decidiamo di pescare solo sotto il presunto termoclino. Neanche il tempo di tentare di trovare l'assetto più idoneo che parte la 30 libbre calata a 12 metri di profondità. Andrea è già sulla canna e via in giostra!! Il combattimento è durato poco meno di un ora ed è stato spettacolare, con un culmine "scenico" quando il tonno ha deciso di aggallare a circa 30 metri dalla barca e di regalarci una meravigliosa fuga con schiena e coda per metà fuori dall'acqua. Arrivato sottobordo lo ammiriamo per qualche secondo. Un pesce di circa un metro e mezzo, stupendo e ancora perfettamente vivo e in forze. Breve riossigenazione, un saluto e via, libero nuovamente.
Torniamo in boa rieffettuando una breve strisciata. L'eco marca altro pesce in zona, siamo speranzosi. La corrente poi cresce sempre più fino a rendere la pesca quasi impossibile. aspettiamo che cali un po continuando incessantemente la pasturazione.
Vado a buttarmi un po, dice Ricc, non preoccupatevi sarò destato dal cicalino.
La corrente si placa un poco, due tagli d'acqua ci attraversano uno dopo l'altro.
Pochi minuti dopo il palloncino della 50 libbre calata a mezz'acqua affonda, ma non parte. Inizio a recuperare le altre canne e intanto ZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZ!!!!
Riccardo in giostra!!!!
Il combattimento parte con l'agler aggressico e il pesce che non ne vuole sapere. Lo stimiamo più grosso del precedente. Venti minuti e capiamo che con la 50 libbre Ricc sta per avere la meglio. Il pesce, della taglia circa del precedente, aggalla ancora vispissimo, tanto che fatichiamo un po a tenerlo fermo per slamarlo. Un ultima occhiata prima di vederlo sparire nella torbidità adriatica, una stretta di mano e via. Da sud sta velocemente montando mare.
Veloce rientro in porto. Questa volta le miglia non pesano.
Un brindisi per una giornata indelebile."


The Catcher (Fede)