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giovedì 14 febbraio 2008

Speciale Fishingshow 2008 PARTE 3: "Matthew's Lures" il bricolage per le esche artificiali, rigorosamente "Made in Italy"

Ritorno per informarvi sul Fishingshow 2008.......

Ho sempre avuto l'aspirazione, da quando pesco a spinning, di autocostruirmi gli artificiali, l'anno scorso ci ho anche provato e i risultati sono stati confortanti, tenendo conto della mia inesperienza. Però un paio di esche sono riuscito a farle funzionare discretamente bene e mi hanno regalato anche un paio di belle catture.

Ma torniamo al Fishingshow 2008, passeggiando tra gli stand mi sono imbattuto su una vetrina, che esponeva degli autocostruiti, mi accingo a scattere una foto (quella che vedete nel post), e mi si avvicina un signore, Tomiello Ivo, il quale comincia a spiegarmi della sua ditta la Matthew's Lures e degli artificali che producono artigianalmente a mano.

Questi artificiali da spinning per acqua dolce e da mare costruiti nella sede di Schio (VI), infatti sono studiati anche per resistere all'acqua salata. Non vi posso postare le foto prese dal sito che trovate qui, in quanto c'è esplicitamente scritto che il marchio è registrato ed è vietata la riproduzione.

Oltre alla storia e ai modelli a disposizione, voglio portare però alla vostra attenzione quello che mi ha sottolineato questo gentile signore, e cioè che fra poco la ditta metterà a disposizione un KIT per l'autocostruzione, composto dall'anima in acciaio dell'artificiale, l'artificiale stesso, la piombatura e le ancorette, una sorta di Kit di montaggio pronto per le vostre personalizzazioni.

Nella foto in alto infatti vedete le parti grazze di questi artificiali che verranno inserite nella confezione.

Questa iniziativa, mi dice il Signor Tomiello, è stata pensata per chi volesse cimentarsi nell'autocostruzione e bypassare tutti quei passaggi che potrebbero dare un'esca non funzionale, infatti il problema più grande nell'autocostruzione è la simmetria e il bilanciamento dell'esca, così che non operi dei movimenti sbagliati in acqua e di conseguenza non credibili per il pesce.

Con questo Kit quindi poi si può piombare l'esca a proprio piacimento e colorarla come meglio si crede, in base alle vostre esigenze.

Una buona idea davvero. Complimenti e un grazie della disponibilità e simpatia ad Ivo Tomiello.

Qui un altro articolo che dimostra la già popolarità tra i pescatori della Matthew's Lures.

martedì 4 dicembre 2007

Lo spinning. Come ho iniziato.

La pesca è sempre stata un'attività da me ben voluta, fin da piccolo rompevo a mio padre, a cui piaceva effettuare la pesca alle orate nel porto di Savona, un pò alla volta però ho cominciato ad imparare e sono diventato un pescatore a tutti gli effetti. Ma come si sa da piccoli queste cose ci affascinano, con il tempo poi spesso si sviluppano altri interessi. In effetti per la pesca la pasienza non deve avere limiti e qui entrano in gioco altri fattori come la passione e la fede (non religiosa naturalmente), cioè nel credere in qualcosa che non sia solo legato alle catture, ma una sorta di connubio di situazioni che ci trasmettono serenità e felicità. E così prima trascinato dal padre e dallo zio, poi pescatore convinto. Ora come ora la pesca mi trasmette serenità anche solo nel "partecipare" con la natura.

Dopo questa premessa vi voglio raccontare brevemente come ho cominciato a pescare a Spinning e soprattutto perchè lo Spinning. Ora non essendo più bambino con il lavoro, il calcio etc. etc. si ha sempre meno tempo da dedicare alla pesca, quindi sono stato costretto ad adattarmi ad alcune tecniche che mi fornivano una sorta di immediatezza e dinamicità. Lo spinning è proprio questo, infatti non ha bisogno di pasturazione di stazionamenti notturni o serali, ma il pescatore se non prende il pesce può andarselo a cercare. Ed ecco che subentrano così alcuni fattori come l'intuito, la ricerca degli HotSpot, l'esperienza nel movimento dell'esca, l'uso degli artificiali in base alla situazione e al colore dell'acqua.
Fatte queste considerazioni, ho comprato una rivista molto molto interessante "Spinning Magazine", la quale mi ha dato un sacco di bei consigli su come praticare questa tecnica anche "for dummies" (per principianti). Il passo suessivo è stato l'acquisto dell'attrezzattura, e qui come sapete bene non è mai facile fare delle valutazioni, ma essendo un principiante e non avendo mai provato, ho trovato un buon compromesso qualità/prezzo . Ecco dunque una bella Shimano Catana 2,40 m e un bel mulinello ... indovinate un pò Shimano Catana.... costo?? € 70 di tutto. Per gli artificiali? beh molto semplice, alcune gomme, ami off-set, e un paio di minnow. Intanto ho continuato a leggere, leggere, leggere, su Internet, sulle riviste e indovinate un pò... rompere le scatole alle persone che trovavo a pescare. Bene! dopo qualche uscita in primavera, ancora con un pò freddino, e dopo un paio di capotti, i quali non mancano ancora adesso e soprattutto fanno sempre bene ne è uscito questo un bel bassetto............ e così cominciò l'avventura. Ah dimenticavo, per gli artificiali le prime volte allamare rami e cespugli vari niente di più semplice e quando le uscite cominciano a costarvi qualche decina di EURI vedrete che imparerete volentieri con gli AUTOCOSTRUITI (al prossimo post......)