martedì 29 novembre 2011

CATTURE: Orate "lle" in Alto Adriatico

Si dice che i mesi di novembre e dicembre siano mesi che per la pesca in mare sono troppo freddi e fastidiosi per andare ad insidiare qualsiasi specie. In verità le giornate non sono ancora così fredde da rinunciare a tutto, certo è che per chi ha un semicabinato o cmq una barca con una qualsiasi copertura le cose sono molto più semplici. Il mare però è sempre il mare e a chi piace non riesce a rinuciarci nemmeno nelle giornate peggiori.
Il sacrificio però spesso viene ripagato anche nei mesi più freddi, in effetti basta vestirsi bene e mangari con qualche indumento tecnico per andare a sciare e il gioco è fatto.
Sabato mattina, ormai le ore di luce sono meno e quindi la levataccia non ce la leva nessuno per andare a pesca, ore 5:30 vado a prendere mio padre, per tutta la settimana la nebbia ha avuto la meglio sul sole e questa mattina non si smentisce, un gran nebbione ci fa compagnia fin dalle prima luci dell'alba. Partiamo sempre i 3 dell'ave maria io mio padre e Massimo mio suocero, oggi ho caricato in macchina solo 2 canne da Tonni ma vista la situazione mi sa che non si va da nessuna parte, forse nemmeno a pescare a orate.
In tutti gli anni che vado a pesca in mare dalle mie parti non mi sono mai dedicato alla pesca alle orate alle "cozzare" davanti a pila. Da qualche settimane tanti dicono di fare 50 pezzi a giornata in 2/3 persone tutte orate della pezzatura sopra la misura minima 25/30 cm. In effetti da noi si sono sempre prese ma non ci sono mai andato perchè erano davvero piccole e a me non piace pescare pesci al limite se non sotto misura, quindi ho sempre desistito. Quest'anno però mi sono un pò informato e amici affidabili mi hanno dato delle buone notizie. Come sempre quando faccio una pesca mi piace informarmi prima sulle abitudini delle prede, sulle esche e sulle montature. Mi porto via le canne da bolentino e compro qualche bracciolo con 3 girelle in lenza madre dove legare i braccioli con l'amo. Lego un pò di ami del N.3 con fluorocarbon del 0.22 e li porto via pronti da essere inseriti nella lenza madre. 
Il gg prima cerco di recuperare delle corbole, a cui le orate da noi vanno ghiotte, ma nulla di fatto, solo un paio di sacchettini e ovviamente "marci". Faccio recuperare da mio padre dei piccoli gamberetti surgelati (schie) e code di mazzancolle fatte a pezzi. La nebbia è davvero importante visibilità 8/10 mt non di più si naviga a vista del GPS. Ovviamente mio padre non vuole uscire ma OVVIAMENTE io non ci sto visto che è l'unico gg che posso andare a pesca. Pian piano seguo i miei preziosi punti e i pochi punti di riferimento a vista e arriviamo in "bocca mare". In mezz'ora sempre a passo d'uomo arriviamo sul posto e ci ancoriamo a vista delle boe per non perdere punti di riferiemnto. Intanto l'eco non segna nulla e mi dico "ecco lo sapevo le solite dicerie" faccio i miei attacchi e calo una canna con 2 ami innescati uno con pezzettino di sarda e l'altro con corbola. Dopo 2 min pizzichii impercettibili mi fanno prendere un molo, bene, innesco e poggio il piombo sul fondo per sollevarlo di pochi cm, 1 min e tac una bella oratella, intanto mio padre aveva portato una canna da sgombri con cimino troppo grosso e gli ho detto che non le avrebbe mai sentite, così gli cedo la mia e ne preparo una per Massimo, loro cominciano a sentire mangiare ma nulla non si riescono a prendere, finalmente dopo, come al solito, aver lavorato per gli altri mi sono messo a pescare, avevo capito l'antifona, mangiavano male e svolgiate ma continuamente, mi soffermo un attimo a guardare l'eco e vedo sul fondo una linea continua, aziono lo zoom e ragazzi sotto un letto di orate. Capiamo come vanno le cose e le catture si susseguono, purtroppo le corbole ce ne hanno fatto perdere tante e così mi butto sui gamberetti molto più stabili all'amo e le cose cambiano, cintinuano le catture. Ad un certo punto però l'eco attira la mia attenzione, ah ah ah eccolo ne sono sicuro è LUI, un segnale inequivocabile un Tonno sotto la barca, ma oggi non è il momento facciamo una bella e divertente pescata a orate. Io però avevo anche preso una cassa di sarde che non voleva saperne di scongelarsi, ma una canna a palamite la metto giù cosa mi costa?, bell'innesco e galleggiante. Passa mezz'ora e il galleggiante parte la frizione si fa sentire, ma poveretto il mio mulinello non funziona più come dovrebbe, tiro mollo la frizione ma nulla si rompe tutto, ecco mi sono detto ci sono le pala, reinnesco e ricalo, ovviamente più visto nulla, a volte la pesca non lascia la seconda possibilità.
Continuo con le mie orate e passiamo una bella giornata immersi nella nebbia, ad un certo punto erano le 14:00 il secchio era pieno e avevamo raggiunto la nostra quota di 5 kg a testa, ci guardiamo e ci diciamo "per oggi basta". In effetti ogni volta denigriamo quei pescatori che si portano a casa kg su kg di pesce per poi regalarlo a parenti amici o lo buttano, noi abbiamo voluto così non incappare negli errori che abbiamo sempre condannato, un bel panino una bella birra, una lavata alla barca veloce, salpiamo l'ancora e ci addentraimo nella nebbia fittissima per rientrare. Dopo 5 min mi trovo una fila di 3 barche che si fanno tirare dentro a Barba Marco, ragazzi era davvero difficile arrivare a terra e soprattutto rientrare ci abbiamo messo un'ora, ma ne è valsa la pena. A casa curate 6 oratelle e adagiate nella griglia annaffiate da un buon prosecco, una giornata di pesca così NON HA PREZZO per tutto il resto c'è MASTERCARD :-) Nella foto ci sono le 35 mancano le 15 che ho dato a mio padre + 6 che erano già al "CALDO".Ah dimenticavo in mezzo alle orate ho preso questo "piccolo" sgombro di 35 cm forse abbondanti, la foto non rende molto l'idea ve lo assicuro.....

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